

Antisociale
Matita e china su carta
60×40 cm, 2019
Non disponibile
In quest’opera volevo rappresentare una figura che rifiuta la forma stessa del puzzle. Il gesto di strappare via i pezzi del volto nasce dall’idea di una personalità che non accetta l’ordine prestabilito e arriva a distruggere anche il sistema attraverso cui ho scelto di rappresentarla.
Il disturbo antisociale è legato a impulsività, aggressività, difficoltà a rispettare le norme sociali e mancanza di empatia. Per questo ho scelto un gesto violento, rivolto contro il volto stesso, come immagine di un impulso distruttivo che compromette anche la propria integrità.
L’espressione del soggetto è costruita per creare inquietudine. Mi interessava richiamare quei segnali di rabbia e pericolo che siamo portati a riconoscere immediatamente negli altri, prima ancora di interpretarli razionalmente.