Puzzle

Puzzle

Ogni opera nasce dal tentativo di sintetizzare visivamente sintomi, vissuti e fragilità legati a una condizione psicologica.

Ho scelto il puzzle perché mi sembrava il modo più ovvio per rappresentare la moltitudine di variabili che si intrecciano per dare forma a una persona, proprio come i pezzi di un puzzle si uniscono fino a comporre un’unica immagine riconoscibile.

La serie è ispirata ai disturbi mentali e ad alcune condizioni psicologiche particolari. Il punto di partenza è che non si tratta di qualcosa di completamente estraneo all’esperienza comune, ma di caratteristiche umane che appartengono a tutti e che, estremizzate, compromettono il funzionamento quotidiano.

Il volto scomposto non si limita a rappresentare una condizione, ma chiede a chi guarda di esplorare l’immagine e ricomporla. In questo processo può emergere un coinvolgimento più personale, qualcosa che riguarda chi osserva o le persone che gli sono vicine.

La serie continua a evolversi nel tempo e procede solo quando un’immagine mi viene in mente con sufficiente chiarezza da spingermi a disegnarla. Ogni volta è finita per il momento.

Opera Puzzle Alessitimia con volto frammentato realizzato con matita e china
Opera Puzzle Bipolare con ritratto diviso tra due stati opposti
Opera Puzzle Borderline con volto diviso in frammenti
Opera Puzzle Antisociale con figura che strappa i pezzi del proprio volto
Opera Puzzle Ossessivo-compulsivo con volto simmetrico e parti mancanti
Ah Ah Ah! Non hai detto la parola magica!