Scorci urbani

Scorci urbani

Negli Scorci urbani rappresento luoghi riconoscibili di città iconiche. Mi interessano monumenti, piazze e strade che appartengono a un patrimonio visivo comune, spesso familiari anche a chi non li ha mai visti dal vivo.

Il contrasto che cerco è quello tra l’immagine universale della città e la vita quotidiana che continua intorno a essa. Firenze, Roma o Venezia sono conosciute in tutto il mondo, ma restano anche luoghi reali, fatti di abitudini, routine e gesti comuni.

In questo senso la città diventa anche uno spazio di psicologia sociale. È un luogo in cui le persone si incontrano, si osservano o si ignorano, influenzando il modo in cui vivono l’ambiente intorno a loro.

Non sempre nei miei scorci compaiono figure umane. A volte il punto di partenza è un’inquadratura, un riflesso, una prospettiva insolita o un dettaglio che rende familiare un luogo in modo diverso.

Gli Scorci urbani nascono da questa tensione tra memoria collettiva e vita quotidiana. Rappresentano luoghi che sembrano appartenere a tutti, ma che ogni persona attraversa portandosi dietro il proprio sguardo, la propria routine e la propria esperienza.

Veduta del Piazzale degli Uffizi con turisti e artisti di strada
Veduta di Ponte Vecchio da sotto il ponte
Veduta di Via dei Servi a Firenze con la cupola del Duomo sullo sfondo
Veduta di Bologna con le Torri degli Asinelli e della Garisenda
Veduta di Matera durante l’inaugurazione della Capitale Europea della Cultura
Veduta del Lungarno degli Archibusieri accanto agli Uffizi
Veduta di un canale veneziano con gondole ormeggiate
Ah Ah Ah! Non hai detto la parola magica!